FAQ

Domande?

Quando avviene il prelievo degli organi?

 

 

Solo ed esclusivamente dopo la morte della persona e dopo che ne sia stata accertata e certificata la morte.

L’accertamento e la certificazione di morte a causa di una lesione cerebrale sono effettuati da un collegio di tre medici (medico legale, anestesista rianimatore, neurofisiopatologo) diversi dal medico curante del reparto e indipendenti dall’équipe che effettuerà il prelievo e il trapianto. Questi medici accertano la cessazione totale e irreversibile di ogni attività del cervello per un periodo di osservazione della durata di almeno 6 ore.

L’accertamento e la certificazione di morte a causa di un arresto cardiaco viene effettuato da un medico utilizzando un elettrocardiogramma che deve essere” piatto” per almeno 20 minuti continuativi.

Fonte: https://aido.it/faq/

Siamo certi di essere morti quando ci prelevano gli organi?

 

Assolutamente sì, in quanto l’accertamento e la certificazione di morte sono un atto obbligatorio per la Legge Italiana e vengono effettuati in tutti i casi di morte indipendentemente dalla volontà di donazione degli organi. La donazione rappresenta un’opportunità che viene proposta solo dopo la certezza della morte della persona.

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Quali sono gli organi e i tessuti che si possono prelevare?

 

Gli organi che si possono prelevare sono i reni, il fegato, il cuore, il pancreas, i polmoni e l’intestino, mentre i tessuti sono le cornee, il tessuto osseo, le cartilagini, i tendini, la cute, le valvole cardiache, i vasi sanguigni.

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Quali patologie comportano l’esclusione totale da qualsiasi prelievo?

 

Vengono esclusi da qualsiasi tipo di prelievo pazienti persone decedute con:

  • alcuni tipi di tumori maligni in atto, tranne alcune precise eccezioni e dopo accurata valutazione da parte di medici esperti che intervengono con una “second opinion”;
  • infezioni sistemiche sostenute da microorganismi per i quali non esistono una diagnosi precisa e nessuna opzione terapeutica praticabile;
  • malattie da prioni accertate.

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C’è un limite di età per donare gli organi?

 

No, gli organi se ben funzionanti possono essere donati da persone di qualsiasi età anche molto avanzata; l’idoneità degli organi al trapianto viene verificata dai medici al momento del decesso del donatore.

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Dove si prelevano gli organi e i tessuti?

 

Gli organi possono essere prelevati nelle sale operatorie di tutti gli ospedali pubblici e privati accreditati dalla Regione o dal Ministero, da équipe medico-chirurgiche che operano nel
più grande rispetto del corpo del defunto. Dopo il prelievo, il corpo del defunto viene ricomposto accuratamente ed è a disposizione dei congiunti per le procedure relative alla sepoltura, tranne nel caso che sia a disposizione della magistratura in caso di morte per cause non naturali.

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A chi si trapiantano gli organi e i tessuti?

 

Gli organi prelevati vengono trapiantati ai pazienti selezionati tra tutti quelli iscritti in lista di attesa. La selezione del ricevente è effettuata in base a criteri oggettivi e trasparenti (compatibilità clinica ed immunologica) che favoriscono la massima riuscita del trapianto. I tessuti prelevati vengono conservati in banche appositamente attrezzate e accuratamente controllati e verificati  prima di essere trapiantati sul ricevente.

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Dove si effettuano i trapianti?

 

Il trapianto di organi in Italia viene eseguito solamente negli ospedali pubblici provvisti di autorizzazione Regionale o Ministeriale verificabile e rinnovabile ogni 4 anni ed è totalmente gratuito per il ricevente, in quanto a carico del SSN.

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Si può vendere o acquistare un organo?

 

No, è illegale vendere o comprare organi umani. La donazione degli organi e tessuti è un atto anonimo e gratuito di solidarietà. Non è possibile alcun tipo di remunerazione economica e non è consentito conoscere l’identità del donatore e del ricevente.

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