Michael Prenner passa il testimone a Marco Panizza

UNA STORIA DI VITTORIE E SENSIBILIZZAZIONE ALLA DONAZIONE DEGLI ORGANI

Michael Prenner, nato a Bolzano nel 1954, docente di fisica, matematica e chimica, in questo difficile anno causa la pandemia festeggia ben due anniversari personali: 35 anni dal primo trapianto di rene e 30 anni di fondazione dell’associazione “Transplant Sportclub Südtirol – Alto Adige”.

Il 5 settembre sì è concluso un ciclo importante per l’associazione dei trapiantati di Ora, sede storica: Michael Prenner a testa alta lascia l’impegno in mano al nuovo direttivo e al neo presidente, Marco Panizza di Vermiglio in provincia di Trento. Non sarà facile ripetere quanto fatto in questi primi 30 anni, ma il nuovo direttivo, composto appunto da Panizza, Eugen Vikoler (vicepresidente), Georg Thurner, Arnold Obexer ed Erminio Rigos, prende il testimone con la voglia di fare dello sport, dell’attività fisica in generale, e della promozione una mission.

Non possiamo, tuttavia, dimenticare quello che il trapianto e lo sport sono stati per Michael. Ripercorriamo insieme il suo passato da atleta e presidente, sempre all’insegna del trapianto e della donazione di organi.

Nel corso della sua giovinezza ha dovuto ridisegnare completamente la sua vita a causa di una malattia renale. Voleva diventare farmacista, ma poco prima della laurea si è ammalato: aveva le gambe gonfie e ha potuto solo completare lo stage presso la farmacia cittadina. Rimane sdraiato con le gambe per giorni e vede così svanire il suo sogno. Tutto sembra perduto dal punto di vista professionale, ma ottiene una posizione sostitutiva come insegnante nel mondo della scuola. Questo lo aiuta moralmente e si riprende al meglio.

Il 18 luglio 1985, dopo sette mesi di dialisi, viene chiamato per ricevere il primo trapianto di rene all’ospedale universitario di Innsbruck. E proprio in ospedale il suo medico e nefrologo che conosceva il suo entusiasmo per il ciclismo, gli parla dei WTG, i World Transplant Games per trapiantati. Dopo soli tre mesi partecipa ai World Transplant Games a Innsbruck con l’obiettivo di non arrivare ultimo a tagliare il traguardo in gara. E così arriva la gioia per il decimo posto conquistato, non avendo mai praticato sport prima! La sua vita di ciclista trapiantato ha così inizio e un nuovo mondo gli si apre di fronte.

I World Transplant Games susseguitisi nel tempo sono così diventati un obiettivo che lo hanno aiutato a superare le difficoltà. Fare esercizio in bicicletta lo ha aiutato ad abbassare la pressione sanguigna e ha rafforzato la sua salute fisica e mentale. Così facendo è accresciuta la propria autostima, favorendo nel contempo l’integrazione nella società.

Dopo i Giochi Mondiali dei Trapianti di Singapore nel 1989, inizia a richiamare l’attenzione sul tema dei trapianti e della donazione di organi a casa, in Alto Adige, con foto e servizi sui giornali. La sua tenacia lo porta a fondare il “Transplant Sportclub Südtirol”, la prima società sportiva per trapianti in Italia. Nell’agosto 1990, quattro trapiantati partecipano a gare per trapiantati a Gödöllö, in Ungheria. Il fatto suscita un grande interesse in Italia e incoraggia altri destinatari di trapianti a fare sport. In Alto Adige questo è stato notato anche dal pubblico e dai media e ha motivato i nuovi trapiantati a fare sport.

Nel 1991 succede un fatto nuovo: rimasto deluso dal circuito e dall’organizzazione della gara ciclistica ai World Transplant Games, decide di organizzare il primo campionato europeo per i trapiantati nel ciclismo nel 1992 con 50 partecipanti provenienti da ben dieci nazioni per mostrare come una gara ciclistica può essere organizzata in modo ragionevole.

Nel 1995 arriva la sua prima medaglia (argento) ai World Transplant Games di Manchester. È stata una grande soddisfazione nonostante i valori sanguigni non fossero al top per un ciclista. Il risultato arrivò grazie allo studio della pista, delle condizioni del vento e della migliore tattica possibile per la gara. Nel 1996 vince la corsa su strada agli Eurotransplant Games a Lovanio, in Belgio. Ai WTG di Sydney, in Australia, nel 1997 vince due medaglie di bronzo nel ciclismo e nel bowling. Nel 1998 conquista ben due titoli di campione al Jeux Nationaux des Transplantes a Chambery.

Improvvisamente nel corso del 1999 il rene non funzionava più correttamente e deve tornare alla dialisi. Sempre attento alla forma e allenato duramente, all’inizio dello stesso anno come dializzato prende parte al 1 ° European Transplant & Dialysis Games (ETDG) ad Atene, dove vince ben tre medaglie d’oro nell’atletica e una medaglia di bronzo nel bowling.

Quasi tre settimane dopo, il 25 ottobre, riceve una seconda chiamata dal centro trapianti dell’Ospedale universitario di Innsbruck. Appena tornato in piedi chiede al professor Dr. Alfred Königsrainer, cosa pensasse dell’idea di organizzare un tour con partenza da Innsbruck, toccando Alto Adige e Trentino. L’entusiasmo li porta ad organizzare l’Euregiotour dei Trapiantati, giunta nel 2018 alla diciottesima edizione. Nel frattempo, dopo lunghe passeggiate, si trova già in sella alla sua mountain bike e dieci mesi dopo vince la medaglia d’argento per l’Austria al WTG 2001 di Kobe (Giappone), ottenendo pure un ottimo quarto posto nella cronometro e nel bowling.

Col 2001 inizia l’organizzazione dell’Euregiotour per il trapianto, un percorso di tre giorni di oltre 300 chilometri che si sviluppa da Innsbruck fino ad Arco, con la partecipazione di 90-100 ciclisti di nove nazioni, di cui circa 45 trapiantati, al fine di sensibilizzare il pubblico alla donazione di organi e ai donatori e ai loro Famiglie per dire “Grazie!” Durante l’Euregiotour, il giorno è sempre stato organizzato un simposio con diversi chirurghi sul tema della donazione e il trapianto di organi.

Nel frattempo organizzato tre escursioni in bicicletta attraverso la fiorente Val d’Adige e altrettante giornate in bicicletta presso la propria scuola commerciale con 300 studenti biennali ciascuna Compila la donazione di organi. I ragazzi sono stati preparati in anticipo dagli insegnanti di biologia. Il tutto a visto innumerevoli interviste radiofoniche e televisive e servizi giornalistici hanno attirato l’attenzione del pubblico su questo tema.

Al WTG di Nancy giunge terzo nella gara su strada, mentre a settembre partecipa per la prima volta a una maratona ciclistica (116 km) in cui vince la maglia del mondiale nella categoria trapianti a Sanremo.

Nel 2004 ho ricevuto la medaglia d’oro per lo sport dal paese dell’Alto Adige e vince la gara ciclistica ai Campionati Europei (ETDG) a Lubiana, in Slovenia. Il WTG 2005 in Canada è stato il suo miglior mondiale grazie al secondo posto nella crono e il terzo nella corsa su strada.

Nel 2007 ho ricevuto il “Premio all’Onore e al Merito” dai Cavalieri Nazionali d’Italia. A Bangkok ai World Transplant Games 2007 conquista la medaglia di bronzo nella gara ciclistica per la Germania. Nel 2008 all’ETDG di Würzburg si mette al collo l’oro nella corsa su strada e l’argento nella cronometro individuale. Nel 2009 ho vinto una fantastica medaglia d’argento nella gara su strada per la Germania ai WTG in Australia.

Nel 2010 viene eletto membro del Comitato della Federazione europea di trapianti e dialisi dello sport presso l’ETDG di Dublino. Nel 2013 ho vinto la gara su strada e la cronometro di cinque chilometri ai campionati italiani per trapianti, e la gara ciclistica e il bowling ai campionati tedeschi di Stendal.

Al suo ultimo WTG nel 2013 a Durban, dopo 25 anni di ciclismo con un rene trapiantato, conclude la sua carriera ciclistica al decimo posto nella corsa su strada di 20 chilometri. In definiva partecipa a ben 15 campionati mondiali di trapianto salendo sul podio in quattro continenti (Europa, America, Asia e Australia). Dopo due anni di operazioni difficili e riabilitazione, sono tornato ai Campionati Internazionali nel 2016 e 2017, ma questa volta nel bowling.

In conclusione, grazie alla sua opera di sensibilizzazione e alla perfetta organizzazione dell’Euregiotour il nuovo direttivo ha deciso dall’unanimità di eleggerlo con merito quale Presidente Onorario della “Transplant Sport Club”.